Sicurezza in auto
Forse non tutti sanno che…
La sicurezza in auto non va sottovalutata.
Molto spesso capita di vedere bimbi piccoli seduti sui sedili anteriori o posteriori delle auto, senza cintura di sicurezza né sistemi di ritenuta per bambini (seggiolini auto). Ebbene, i seggiolini auto spesso salvano la vita!
Per legge (art. 172 del codice della strada), hanno l’obbligo di utilizzare i seggiolini auto i bambini che hanno un’altezza inferiore al metro e 50.
Esistono altri due parametri: il peso e l’età. Superati i 36 kg e i 12 anni di età, si è considerati adulti e pertanto resta solo l’obbligo di indossare le cinture di sicurezza. Può sembrare strano ma è proprio così, l’obbligo è fino a 12 anni!!I seggiolini auto, infatti, sono costruiti in modo da poter sostenere i bambini dalla nascita fino ai 36 kg (12 anni circa). Ovviamente esistono vari tipi di seggiolino, ognuno per una fascia d’età (categoria 0+, per bimbi che pesano fino a 13 kg; categoria1, per bimbi che pesano dai 9 ai 18 kg; categoria 2-3, per bimbi che pesano dai 15 ai 36 kg e che è l’unica categoria non munita di proprie cinture, in quanto il bimbo utilizza le cinture dell’auto). Esistono anche categorie miste come la 1-2-3 che va dai 9 ai 36 kg, ma che presenta svantaggi per quanto riguarda la comodità del bimbo. Le cinturine delle categorie 0+ e 1 vanno allacciate in modo aderente al corpo del bimbo ma non troppo strette.
E’ importante sapere che il seggiolino di categoria 0+ (almeno fino ai 9 kg di peso) non deve mai essere montato in senso di marcia, ma sempre in senso contrario (il bimbo deve guardare il sedile!!). Questo perché, fino ai 9 kg di peso il bimbo non ha la cassa toracica formata completamente e quindi un urto frontale, che comporterebbe una forte pressione delle cinte sul petto del bambino, potrebbe essere fatale. Ponendolo in senso contrario, invece, è l’intero dorso che attutisce il colpo con meno danni per il bimbo. Dai nove mesi in poi, invece, il seggiolino va montato in senso di marcia.
E’ assolutamente vietato montare il seggiolino 0+, anche dopo che il bimbo a raggiunto i 9 kg, sul sedile anteriore se l’auto è munita di air-bag non disattivabile.
Si tratta di poche informazioni che però possono valere tanto se rispettate. E purtroppo, soprattutto nei paesi piccoli, dove in genere i controlli in questa materia sono molto blandi, sono in pochi ad adeguarsi alla legge.
Piero Esposto
BENVENUTI!
Benvenuti amici nel blog più vario del mondo!!Quì si spazia da argomenti seri a cazzatone grosse, dalla politica agli sport vari, dalla poesia alla canzone....ma per ora non c'è quasi niente!!!!Non temete, sto lavorando per voi!!:-D
mercoledì 17 gennaio 2007
E poi dicevano alla Juve...
E' di oggi la notizia che il Patron dell'Inter Massimo Moratti è indagato dalla Procura di Milano per falso in bilancio.
La società avrebbe provveduto a coprire enormi buchi di bilancio gonfiando il valore di alcuni calciatori ceduti ad altre squadre. In poche parole, facevano risultare che il calciatore Tizio, del valore di mercato pari a (es.) un milione di euro, veniva ceduto alla società X ad un prezzo di due milioni, con una plusvalenza (differenza tra il costo di acquisto e quello di vendita del calciatore) pari ad un milione.
Senza queste losche operazioni, l'Inter non si sarebbe potuta iscrivere al campionato di serie A del 2003 poichè priva dei requisiti di bilancio previsti dalle norme della FIGC.
Questo vuol dire che tutti i campionati di calcio di serie A successivi al 2002 risultano falsati dalla presenza di una squadra che non avrebbe dovuto esserci.
Adesso bisogna attendere l'evolversi delle indagini e i provvedimenti che prenderà la giustizia sportiva e quella ordinaria. Addendiamo fiduciosi.
Possiamo intanto ricordare che quando Guido Rossi era Commissario Straordinario della FIGC la Juve è stata spedita in serie B (forse giustamente, anche se in tutta la storia della Juve manca qualcosa di fondamentale, i soldi con i quali Moggi e C. avrebbero comprato gli arbitri), e guarda caso Guido Rossi è stato per anni consulente dell'Inter..e lo scudetto tolto alla Juve a chi è stato assegnato? All'Inter!!Ma se il campionato è falsato perchè la Juve ha "rubato" punti alle altre squadre non si può assegnare lo scudetto a qualcun'altro, a meno che non si accerti con esattezza a quali squadre la Juve ha rubato punti e si ristila la classifica. In questo caso, che nella pratica non è realizzabile perchè non ci sono prove, si potrebbe assegnare lo scudetto.
Altro elemento da non sottovalutare: come si chiama il campionato di calcio di serie A? Serie A Tim. Ebbene il Sig. Tronchetti Provera (sponsor e primo azionista dell'Inter) è anche azionista di Tim!! Che casualità!! Inoltre il Sig. Massimo Moratti ha dato mandato a persone fidate, di far intercettare telefonate di personaggi come Cristian Vieri o Massimo de Sanctis..."Non si fa, Moratti, non si fa!!".. Tutto ciò mi fa nascere un dubbio.. stai a vedere che il mondo del calcio lo comandano personaggi con la maglia nero-azzurra e non bianco-nera come qualcuno ha voluto far credere?!!
Piero Esposto
La società avrebbe provveduto a coprire enormi buchi di bilancio gonfiando il valore di alcuni calciatori ceduti ad altre squadre. In poche parole, facevano risultare che il calciatore Tizio, del valore di mercato pari a (es.) un milione di euro, veniva ceduto alla società X ad un prezzo di due milioni, con una plusvalenza (differenza tra il costo di acquisto e quello di vendita del calciatore) pari ad un milione.
Senza queste losche operazioni, l'Inter non si sarebbe potuta iscrivere al campionato di serie A del 2003 poichè priva dei requisiti di bilancio previsti dalle norme della FIGC.
Questo vuol dire che tutti i campionati di calcio di serie A successivi al 2002 risultano falsati dalla presenza di una squadra che non avrebbe dovuto esserci.
Adesso bisogna attendere l'evolversi delle indagini e i provvedimenti che prenderà la giustizia sportiva e quella ordinaria. Addendiamo fiduciosi.
Possiamo intanto ricordare che quando Guido Rossi era Commissario Straordinario della FIGC la Juve è stata spedita in serie B (forse giustamente, anche se in tutta la storia della Juve manca qualcosa di fondamentale, i soldi con i quali Moggi e C. avrebbero comprato gli arbitri), e guarda caso Guido Rossi è stato per anni consulente dell'Inter..e lo scudetto tolto alla Juve a chi è stato assegnato? All'Inter!!Ma se il campionato è falsato perchè la Juve ha "rubato" punti alle altre squadre non si può assegnare lo scudetto a qualcun'altro, a meno che non si accerti con esattezza a quali squadre la Juve ha rubato punti e si ristila la classifica. In questo caso, che nella pratica non è realizzabile perchè non ci sono prove, si potrebbe assegnare lo scudetto.
Altro elemento da non sottovalutare: come si chiama il campionato di calcio di serie A? Serie A Tim. Ebbene il Sig. Tronchetti Provera (sponsor e primo azionista dell'Inter) è anche azionista di Tim!! Che casualità!! Inoltre il Sig. Massimo Moratti ha dato mandato a persone fidate, di far intercettare telefonate di personaggi come Cristian Vieri o Massimo de Sanctis..."Non si fa, Moratti, non si fa!!".. Tutto ciò mi fa nascere un dubbio.. stai a vedere che il mondo del calcio lo comandano personaggi con la maglia nero-azzurra e non bianco-nera come qualcuno ha voluto far credere?!!
Piero Esposto
BUSH COME SADDAM!!
Saddam è stato giustiziato, Bush ha vinto. No! La realtà è un’altra...
Saddam è stato condannato all’impiccagione per la strage del villaggio di Dujayl del 1982 che è costata la vita a 148 Sciiti. Come tutti sappiamo, l’esecuzione è stata eseguita il 30 dicembre 2006.
L’8 gennaio 2007 è ripreso, intanto, il processo relativo alla strage compiuta da Saddam con armi chimiche, dei Curdi iracheni che avevano sostenuto l’Iran durante la Guerra tra Iraq e Iran (1980-1988), strage che ha causato circa 180.000 vittime. Ovviamente l’imputato principale non sarà presente, nei suoi confronti è già stata “fatta giustizia”.
Forse non tutti sanno che quando l’Iraq invase l’Iran per motivi di egemonia nella zona medio-orientale, lo fece con il consenso e l’appoggio militare degli Stati Uniti (in quanto l’Āyatollāh Khomeyni che era a capo del governo iraniano, era notoriamente avverso agli americani). L’intervento dell’Onu, poi, pose fine alle ostilità.
Due anni dopo, sempre per gli stessi motivi di egemonia, l’Iraq attaccò il Kuwayt. Gli USA questa volta si schierarono contro, bloccarono l’avanzata irachena ma non deposero il sovrano Saddam dal suo trono.
Dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, che causò la morte di circa 3.000 persone, gli USA con pretesti alquanto discutibili (obiettivo dichiarato era la distruzione delle armi di distruzione di massa irachene, armi però, mai trovate dagli ispettori ONU) attaccarono l’Iraq nel 2003.
Non è possibile dare un numero certo alle persone che da quel giorno hanno perso la vita in Iraq, per mano dell’armata anglo-statunitense o per mano della guerriglia irachena; c’è chi parla di 50.000 civili morti (Los Angeles Times), forse molti di più. Intanto sono 3.000 i soldati americani caduti in Iraq dal 2003. Esattamente lo stesso numero delle vittime dell’attentato alle torri gemelle.
Mettendo da parte i numeri, quello che vien fuori è un dato di fatto inconfutabile e sul quale è importante riflettere: George W. Bush è responsabile di crimini quanto meno pari a quelli per i quali è stato giustiziato Saddam. La differenza è che i suoi crimini sono “legittimi” o meglio, legalizzati. Bush è il “Signore del mondo”, non importa quante vittime fa la sua politica, importa solo la supremazia economico-politica dell’America.
Sono ancora vive le immagini del presidente americano che, in ginocchio, prega sulla tomba di Papa Giovanni Paolo II, e nel contempo risuonano ancora le sue parole pronunciate qualche giorno fa:” l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale. E' stato un anno difficile in Iraq per gli iracheni e aver portato Saddam Hussein davanti alla giustizia non fermerà le violenze in Iraq ma è una tappa importante nel percorso che porta l'Iraq ad essere uno stato democratico che è in grado di governarsi, mantenersi e difendersi da sé. Molte scelte difficili e ulteriori sacrifici ci attendono”.
Parla di giustizia lui, ma dov’è la giustizia per i 3.000 soldati americani morti, dov’è la giustizia per i 50.000 civili iracheni uccisi…Parla di democrazia, ma la democrazia non si impone con le bombe e col sangue.
Chi crede in Dio (il Bush in ginocchio davanti al Papa sta pregando Dio, si presume) non può giustificare la morte di tante persone per nessuna ragione, né può plaudere ad un atto di barbarie come la pena di morte.
Saddam è stato condannato all’impiccagione per la strage del villaggio di Dujayl del 1982 che è costata la vita a 148 Sciiti. Come tutti sappiamo, l’esecuzione è stata eseguita il 30 dicembre 2006.
L’8 gennaio 2007 è ripreso, intanto, il processo relativo alla strage compiuta da Saddam con armi chimiche, dei Curdi iracheni che avevano sostenuto l’Iran durante la Guerra tra Iraq e Iran (1980-1988), strage che ha causato circa 180.000 vittime. Ovviamente l’imputato principale non sarà presente, nei suoi confronti è già stata “fatta giustizia”.
Forse non tutti sanno che quando l’Iraq invase l’Iran per motivi di egemonia nella zona medio-orientale, lo fece con il consenso e l’appoggio militare degli Stati Uniti (in quanto l’Āyatollāh Khomeyni che era a capo del governo iraniano, era notoriamente avverso agli americani). L’intervento dell’Onu, poi, pose fine alle ostilità.
Due anni dopo, sempre per gli stessi motivi di egemonia, l’Iraq attaccò il Kuwayt. Gli USA questa volta si schierarono contro, bloccarono l’avanzata irachena ma non deposero il sovrano Saddam dal suo trono.
Dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, che causò la morte di circa 3.000 persone, gli USA con pretesti alquanto discutibili (obiettivo dichiarato era la distruzione delle armi di distruzione di massa irachene, armi però, mai trovate dagli ispettori ONU) attaccarono l’Iraq nel 2003.
Non è possibile dare un numero certo alle persone che da quel giorno hanno perso la vita in Iraq, per mano dell’armata anglo-statunitense o per mano della guerriglia irachena; c’è chi parla di 50.000 civili morti (Los Angeles Times), forse molti di più. Intanto sono 3.000 i soldati americani caduti in Iraq dal 2003. Esattamente lo stesso numero delle vittime dell’attentato alle torri gemelle.
Mettendo da parte i numeri, quello che vien fuori è un dato di fatto inconfutabile e sul quale è importante riflettere: George W. Bush è responsabile di crimini quanto meno pari a quelli per i quali è stato giustiziato Saddam. La differenza è che i suoi crimini sono “legittimi” o meglio, legalizzati. Bush è il “Signore del mondo”, non importa quante vittime fa la sua politica, importa solo la supremazia economico-politica dell’America.
Sono ancora vive le immagini del presidente americano che, in ginocchio, prega sulla tomba di Papa Giovanni Paolo II, e nel contempo risuonano ancora le sue parole pronunciate qualche giorno fa:” l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale. E' stato un anno difficile in Iraq per gli iracheni e aver portato Saddam Hussein davanti alla giustizia non fermerà le violenze in Iraq ma è una tappa importante nel percorso che porta l'Iraq ad essere uno stato democratico che è in grado di governarsi, mantenersi e difendersi da sé. Molte scelte difficili e ulteriori sacrifici ci attendono”.
Parla di giustizia lui, ma dov’è la giustizia per i 3.000 soldati americani morti, dov’è la giustizia per i 50.000 civili iracheni uccisi…Parla di democrazia, ma la democrazia non si impone con le bombe e col sangue.
Chi crede in Dio (il Bush in ginocchio davanti al Papa sta pregando Dio, si presume) non può giustificare la morte di tante persone per nessuna ragione, né può plaudere ad un atto di barbarie come la pena di morte.
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