Saddam è stato giustiziato, Bush ha vinto. No! La realtà è un’altra...
Saddam è stato condannato all’impiccagione per la strage del villaggio di Dujayl del 1982 che è costata la vita a 148 Sciiti. Come tutti sappiamo, l’esecuzione è stata eseguita il 30 dicembre 2006.
L’8 gennaio 2007 è ripreso, intanto, il processo relativo alla strage compiuta da Saddam con armi chimiche, dei Curdi iracheni che avevano sostenuto l’Iran durante la Guerra tra Iraq e Iran (1980-1988), strage che ha causato circa 180.000 vittime. Ovviamente l’imputato principale non sarà presente, nei suoi confronti è già stata “fatta giustizia”.
Forse non tutti sanno che quando l’Iraq invase l’Iran per motivi di egemonia nella zona medio-orientale, lo fece con il consenso e l’appoggio militare degli Stati Uniti (in quanto l’Āyatollāh Khomeyni che era a capo del governo iraniano, era notoriamente avverso agli americani). L’intervento dell’Onu, poi, pose fine alle ostilità.
Due anni dopo, sempre per gli stessi motivi di egemonia, l’Iraq attaccò il Kuwayt. Gli USA questa volta si schierarono contro, bloccarono l’avanzata irachena ma non deposero il sovrano Saddam dal suo trono.
Dopo l’attacco alle torri gemelle dell’11 settembre 2001, che causò la morte di circa 3.000 persone, gli USA con pretesti alquanto discutibili (obiettivo dichiarato era la distruzione delle armi di distruzione di massa irachene, armi però, mai trovate dagli ispettori ONU) attaccarono l’Iraq nel 2003.
Non è possibile dare un numero certo alle persone che da quel giorno hanno perso la vita in Iraq, per mano dell’armata anglo-statunitense o per mano della guerriglia irachena; c’è chi parla di 50.000 civili morti (Los Angeles Times), forse molti di più. Intanto sono 3.000 i soldati americani caduti in Iraq dal 2003. Esattamente lo stesso numero delle vittime dell’attentato alle torri gemelle.
Mettendo da parte i numeri, quello che vien fuori è un dato di fatto inconfutabile e sul quale è importante riflettere: George W. Bush è responsabile di crimini quanto meno pari a quelli per i quali è stato giustiziato Saddam. La differenza è che i suoi crimini sono “legittimi” o meglio, legalizzati. Bush è il “Signore del mondo”, non importa quante vittime fa la sua politica, importa solo la supremazia economico-politica dell’America.
Sono ancora vive le immagini del presidente americano che, in ginocchio, prega sulla tomba di Papa Giovanni Paolo II, e nel contempo risuonano ancora le sue parole pronunciate qualche giorno fa:” l'esecuzione è stato l'atto di giustizia che lo stesso Saddam Hussein aveva negato alle vittime del suo regime brutale. E' stato un anno difficile in Iraq per gli iracheni e aver portato Saddam Hussein davanti alla giustizia non fermerà le violenze in Iraq ma è una tappa importante nel percorso che porta l'Iraq ad essere uno stato democratico che è in grado di governarsi, mantenersi e difendersi da sé. Molte scelte difficili e ulteriori sacrifici ci attendono”.
Parla di giustizia lui, ma dov’è la giustizia per i 3.000 soldati americani morti, dov’è la giustizia per i 50.000 civili iracheni uccisi…Parla di democrazia, ma la democrazia non si impone con le bombe e col sangue.
Chi crede in Dio (il Bush in ginocchio davanti al Papa sta pregando Dio, si presume) non può giustificare la morte di tante persone per nessuna ragione, né può plaudere ad un atto di barbarie come la pena di morte.
BENVENUTI!
Benvenuti amici nel blog più vario del mondo!!Quì si spazia da argomenti seri a cazzatone grosse, dalla politica agli sport vari, dalla poesia alla canzone....ma per ora non c'è quasi niente!!!!Non temete, sto lavorando per voi!!:-D
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento